L’eterna lotta tra sequenze e combinazioni

 Nel gioco del Burraco le carte possono essere calate secondo due logiche di aggregazione: sequenze e combinazioni.

Per sequenza si intende una serie di carte (con un minimo di tre) dello stesso seme ordinate in modo progressivo. Ad esempio si chiama sequenza una scala composta da 5, 6, 7, 8 di cuori.

La combinazione è invece una scala formata da carte di seme diverso ma dello stesso valore: 3 di cuori, 3 di picche, 3 di fiori.

Le strategie più conosciute del gioco del Burraco indicano, in linea di massima, di calare preferibilmente delle sequenze, lasciando le combinazioni a momenti finali del gioco come la presa del pozzetto o la chiusura.

La Pinella di Alessia Marcuzzi

 Il Burraco è il gioco del momento. Tutti lo amano e tutti ci giocano, senza distinzione di età, sesso e ceto sociale. Dalle nonnine con i nipotini alle star della televisione la passione del Burraco ha travolto l’Italia.

Molti vip amano il gioco, c’è Raoul Bova, Katia Ricciarelli, Francesco Totti e la moglie Ilary Blasi e molti altri, ma tra questi ce n’è uno che del Burraco ha fatto una passione che va al di là del semplice giocare.

Si tratta di Alessia Marcuzzi che, in questi giorni, dopo aver terminato l’ultima edizione del grande fratello, ha lanciato un nuovo progetto di moda che la vedrà indossare, è proprio il caso di dirlo, i panni di una blogger.

Ma cosa centra questo con il Burraco?

Burraco a sei giocatori: le strategie vincenti

 Il Burraco a sei giocatori è una delle varianti più conosciute e giocate del Burraco, ma anche una delle varianti che presenta un maggior numero di differenze rispetto al gioco tradizionale.

Infatti, oltre ad essere necessari tre mazzi di carte da gioco, prima di arrivare a prendere il pozzetto è necessario aver realizzato almeno un burraco. Ciò significa che le strategie che si utilizzano normalmente nella fase iniziale di una partita di Burraco vanno totalmente riviste.

La prima fase del Burraco a sei giocatori, quindi, risulta essere molto più lunga di quella del gioco a quattro perché i giocatori non caleranno le proprie carte allo scopo unico di terminarle ma con l’obiettivo di creare una scala, combinazione o sequenza, che possa trasformarsi in burraco.

Fase iniziale, i termini del Burraco

 Chi ben comincia…

È a meta dell’opera, come recita un vecchio adagio popolare, che mantiene la sua validità anche nel gioco del Burraco.

Infatti, in ogni partita di Burraco iniziare bene significa mettere una piccola ipoteca sulla vittoria, la fase iniziale ha come obiettivo primario  la presa del pozzetto, che potrà arrivare molto più facilmente rispetto a partite in cui non si è brillato nella fase di apertura.

È un momento di studio quanto di azione: si deve capire, nel giro di un turno o al massimo due, quali sono le strategie e le tattiche più utili da mettere in pratica.

La fase iniziale del gioco del Burraco

 Il gioco del Burraco è molto semplice per quanto riguarda le regole che ne determinano lo svolgimento, ma non si può dire altrettanto per quanto riguarda le strategie da mettere in atto durante le partite, che si differenziano in base alla fase di gioco e alle carte che si sono ricevute.

Per capire come affrontare una partita di Burraco e vincerla è necessario capire come questa si suddivide, in senso temporale, in modo da poter applicare la strategia più adatta al momento di gioco.

Tradizionalmente si riconoscono tre fasi di gioco: apertura, medio gioco e chiusura; ognuna delle fasi ha le sue caratteristiche e le sue priorità.

Burraco Accademy

 Il gioco del Burraco è diventato a pieno titolo un importante fenomeno sociale. La maggior parte degli italiani conosce le regole del gioco e ha, almeno una volta nella vita, provato a fare una partita.

Molti di questi, poi, sono diventati dei veri appassionati che hanno continuato a giocare per migliorare il loro livello per poter così partecipare alle tante competizioni che sono regolarmente organizzate dalle federazioni che si occupano del gioco del Burraco, prima fra tutte le Fibur – Federazione Italiana Burraco.

Sia on line che in libreria è possibile trovare dei manuali dai quali poter imparare le regole e le strategie del Burraco, ma non sempre è facile portare poi la conoscenza teorica sul piano pratico. A questo ci ha pensato Giorgio Vitale, il massimo esperto e conoscitore del gioco a livello internazionale, che ha lanciato una nuova iniziativa: la Burraco Accademy.

Gestire le carte durante un torneo di Burraco

 Si è più volte sottolineato che i tornei di Burraco, specialmente quelli di alta categoria, come i nazionali, sono a tutti gli effetti delle manifestazioni agonistiche, durante le quali vigono delle regole ben precise.

Molte delle regole riguardano il gioco in sé, cioè le mosse che si possono fare e le azioni previste per il raggiungimento degli obiettivi, altre riguardano, invece, il comportamento che i giocatori devono tenere nel rispetto del gioco e della sua filosofia e, soprattutto, degli altri partecipanti alla manifestazione.

Il codice di gara della Fibur – Federazione Italiana Burraco prevede delle specifiche regole alle quali i giocatori devono attenersi, pena il pagamento di una penalità (che può essere una decurtazione del punteggio finale della partita o, nei casi più gravi, l’espulsione dalla competizione).

Sequenze aperte con le matte

 In un articolo precedente si è parlato del fatto che nel gioco del Burraco, nel momento in cui si sta per aprire una sequenza con l’utilizzo di una pinella, soprattutto quando si è in fase di apertura, è sempre meglio che la pinella o il jolly non siano poste ad incastro all’interno della sequenza, ma che queste occupino il posto iniziale.

Questa è una regola che va rispettata anche nel caso in cui avessimo a disposizione la carta che lega, perché, lasciando la matta libera, si dà l’opportunità al socio di legare le sue eventuali carte. Se non lo fa, potremo attaccare le carte a turno successivo.

Ma, come in ogni strategia, ci sono delle situazioni in cui questa regola  non vale, vediamone una per capire.

Qualità dei giocatori di Burraco: la velocità

 L’espressione massima del gioco del Burraco, quantomeno se si considera la sua componente agonistica, sono i tornei.

Centinaia di persone che si danno appuntamento in un solo luogo per condividere la propria passione con altri giocatori e per darsi battaglia a suon di pinelle e burrachi.

Ma non tutti i giocatori di Burraco sono automaticamente anche dei bravi giocatori in fase di torneo. In questi momenti ci si scontra con persone che sono ad un livello molto alto sia di conoscenza delle tecniche di gioco che delle strategie e, quindi, prima di partecipare, è sempre meglio capire se siamo già pronti o abbiamo bisogno di ulteriore allenamento.

Il controllo delle emozioni nel Burraco

 Nonostante il gioco del Burraco sia molto conosciuto in Italia, come nel resto del mondo, per essere un gioco molto piacevole divertente, sono ormai rimaste in poche le persone che riescono a giocare senza sentire la competizione.

Ovviamente si gioca per divertirsi, ma se poi si vince è molto meglio.

Un giocatore che vuole  risultare vincente a Burraco, oltre a conoscere le regole e le strategie del gioco deve anche essere in grado di controllare le proprie emozioni, in modo da non lasciar trapelare, con le espressioni del volto o con gesti del corpo, le situazione delle carte in suo possesso o eventuali carte buone che gli sono capitate.