Le strategie di gioco per il dopo time out – Prima parte

Uno dei momenti più temuti da tutti i giocatori di Burraco che stanno partecipando ad un torneo è quello della chiamata del time out da parte dell’arbitro. Da quel momento, come recita il codice di gara della Fibur:

All’annuncio del time out da parte dell’arbitro il giro parte dal compagno del giocatore che deve pescare.

Quindi, la situazione cambia: il tempo stringe e i turni di gioco sono limitati. Cosa si deve fare?

Burraco a cinque: come si gioca

 Tra le tante varianti che esistono per il gioco del Burraco, una molto interessante è quella del Burraco a cinque. La sua modalità di gioco è piuttosto simile a quella della variante a tre giocatori, ma con gli opportuni aggiustamenti che permettono di giocare tranquillamente tutta la partita anche con un così elevato numero di giocatori.

Quindi, per prima cosa, se si è in cinque a giocare a Burraco è necessario munirsi di tre mazzi di carte, con i quali distribuire le carte a tutti i partecipanti e costruire i tre pozzetti necessari. Il primo pozzetto (quello cioè che è posto più in alto) sarà composto da 18 carte, gli altri due pozzetti da 11. 

Come interviene un arbitro in caso di infrazione

Non esiste un torneo che non preveda almeno la presenza di uno o più arbitri. Questo accade, ovviamente, anche durante i tornei di Burraco, dove l’arbitro è un personaggio dotati di tutti i poteri decisionali in merito alle tante situazioni che si possono creare durante lo svolgimento della competizione.

Dal momento che si tratta di competizioni ufficiali, l’arbitro ha un determinato codice operativo che deve rispettare per portare avanti il suo compito. Come si deve comportare, quindi, un arbitro quando viene richiesto il suo intervento ad un tavolo per presunta infrazione?

Priorità e obiettivi delle fasi di gioco del Burraco

 Quando si parla di strategie per il gioco del Burraco è necessario sempre capire di che momento della partita si sta parlando. Infatti, convenzionalmente, in ogni partita di Burraco si possono distinguere tre fasi, ognuna delle quali ha delle specifiche caratteristiche e degli obiettivi precisi che devono essere raggiunti.

Vediamole nel dettaglio per capire bene come comportarsi al fine di ottimizzare le carte che abbiamo avuto dalla distribuzione e quelle che arrivano man mano dalla raccolta e dalla pesca.

Software per la gestione dei tornei

 Spesso abbiamo parlato di come è possibile, e anche molto divertente, organizzare dei tornei di Burraco tra amici, magari proprio a casa vostra. Ma la gestione di un torneo può non essere agevole, anche se il numero dei giocatori è basso.

Infatti, anche se ci sono anche solo 8 giocatori, programmare le singole partite, in modo che le ci sia una alternanza esatta tra le coppie e nessuno, quindi, giochi due volte contro gli stessi giocatori, non è affatto agevole,  a maggior ragione se poi si decide di organizzare un torneo individuale.

Il codice di comunicazione

 Nell’articolo in cui si è affrontato l’argomento dell’immagine che la coppia di Burraco dovrebbe dare di sé quando si presenta ad un torneo o ad una manifestazione ufficiale di Burraco, si è detto che la coppia che ha una buona immagine lo deve anche al fatto che, tra i due componenti della squadra, si usa lo stesso codice comunicativo.

Che cosa vuol dire questa espressione? Come si costruisce un codice condiviso?

Immagine di coppia

La coppia nel gioco del Burraco, soprattutto quando ci si trova in un torneo, non si esprime solo nell’azione di gioco. La coppia di Burraco è tale anche quando non si sta giocando e, come accade anche nel poker, è necessario che anche l’immagine che si dà di sé e del proprio compagno sia quella giusta.

E, come si fa per le strategie, anche l’immagine di coppia che si vuole trasmettere agli altri giocatori che partecipano al torneo va studiata e costruita prima, non può essere improvvisata.

Raddoppio, qualche esempio pratico

 Giocare in attacco è la via preferenziale per diventare dei giocatori di Burraco competitivi e vincenti. Per il gioco d’attacco si intende che entrambi i giocatori fanno in modo di creare all’interno del proprio mazzo di carte tutte le condizioni migliori per la chiusura.

Nel precedente articolo Alternanza e raddoppio: come essere una coppia vincente abbiamo spiegato in modo dettagliato quali sono i principi alla base di questa tipologia di gioco, ora vediamo come si può mettere in pratica con alcuni esempi pratici.

Alternanza e raddoppio: come essere una coppia vincente

 Torniamo a parlare di ruoli all’interno delle coppie di Burraco. Più volte ci siamo soffermati sul fatto che nella coppia è importante che i giocatori che la compongono sappiano come gestirsi e, di conseguenza, sappiano chi dei due ha maggiori possibilità di raggiungere un obiettivo (che sia la presa del pozzetto o la chiusura).

Colui che ha meno carte in mano (o carte che si possono legare più facilmente) andrà dritto all’obiettivo, mentre l’altro giocatore ha il compito di aiutarlo e creare le condizioni migliori perché questo accada nel minor tempo possibile.

Come dire al partner che si ha bisogno di una matta

Nel gioco del Burraco le carte che si mettono sul tavolo da gioco, sia che queste entrino a far parte di una scala già costruita o che siano utilizzate per aprirne una nuovo o, ancora, che vadano a finire nel monte degli scarti, oltre alla loro funzione più diretta, quella che abbiamo appena illustrato, ne hanno una, meno visibile ma altrettanto fondamentale: la comunicazione.

Non è necessario ribadire quanto la comunicazione sia importante nel gioco del Burraco, la abbiamo visto molte volte, cerchiamo di capire, quindi, come far passare dei messaggi ben precisi. Ad esempio, abbiamo in mano delle sequenze sostanziose, ma, per poterle calare abbiamo bisogno dell’aiuto del nostro partner che ci deve fornire una matta. Come possiamo chiederlo?