Burraco e principianti: il segreto è giocare

di Valentina Cervelli Commenta

Potrà sembrare assurdo ma spesso e volentieri per i principianti l’inizio del giocare a burraco corrisponde con la necessità di uscire dal proprio gusto: essi si trovano “intrappolati” tra il desiderio di giocare di più per far pratica e la necessità di superare il quasi onnipresente essere introversi.

Molto spesso per i giocatori neofiti è difficile avere a che fare con il gioco di coppia, un qualcosa che presuppone il dovere imparare a comunicare silenziosamente ed a rimanere sempre concentrati: può rivelarsi difficile per coloro che di carattere sono chiusi.  Come ovviare a questo problema? Semplicemente giocando: sia da soli attraverso l’uso di applicazioni che consentono di farlo (o programmi online su siti dedicati, N.d.R.) o in coppia, per l’appunto, nella realtà fisica.

Nessuno di quei giocatori che possiamo considerare “professionisti” ha raggiunto il proprio livello di preparazione rimanendo “fermo”. Vi è sempre stata una messa in gioco importante attraverso la quale l’esperienza e la sicurezza sono poi maturati. Giocare è basilare e questo è valido a prescindere dal fatto che si voglia partecipare a tornei o meno: è importante farlo anche se quello a cui si aspira è semplicemente una partita tra amici.

Il burraco, è cosa ben nota, è un gioco perfetto per spingere alla socializzazione. I benefici che si possono ottenere divertendosi con questa attività di carte sono sia di tipo fisico (mantenimento delle facoltà cognitive, N.d.R.) sia psicologico. Ecco perché se si è alle prime armi non bisogna avere paura di fare brutte figure per via della propria inesperienza: buttarsi e giocare, in questo frangente, è la chiave per la felicità.

 

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