Gestire la sconfitta

 Bella domanda! Le motivazioni per cui si perde nel Burraco possono essere tantissime e non esiste un sistema comprovato per evitarlo. Nel Burraco, come in tutti gli altri giochi di abilità, c’è una squadra o un giocatore vincente e gli altri che devono accontentarsi degli scalini più bassi del podio.

Ma è necessario imparare a gestire anche la sconfitta e utilizzarla come uno stimolo per fare sempre meglio.

Le funzioni dello scarto: comunicare con il compagno

 Se, da un lato, lo scarto è l’unico mezzo che abbiamo per riuscire ad eliminare dal nostro ventaglio le carte che non si possono legare e che, quindi, non ci permettono di prendere il pozzetto o di chiudere la partita, dall’altro lo scarto ha anche un’altra unzione, che è allo stesso modo importante: la comunicazione con il partner.

Dal momento che nel gioco del Burraco non è permesso parlare, è necessario trovare un modo alternativo per comunicare con il proprio compagno di gioco: una modo che sia efficace e che, allo stesso tempo, non contravvenga alle regole del gioco.

Solo lo scarto ha queste due caratteristiche.

Le funzioni dello scarto: eliminare le carte inutili

Lo scarto è uno dei momenti più delicati quando si sta giocando una partita di Burraco.

In primo luogo perché, quando si scarta, si comunica ufficialmente a tutti i giocatori che abbiamo finito il nostro turno di gioco e che passiamo la mano al nostro avversario. In secondo luogo perché la carta che decidiamo di mettere sul monte degli scarti ha una grande importanza e per questo deve essere scelta con cura.

Lo scarto deve assolvere a due tipi di funzione, oltre a quella prevista dal regolamento: eliminare delle carte che non ci sono utili al gioco e comunicare con il proprio compagno.

Carte uguali, una diversa metodologia di gioco

 Il Burraco, in poco tempo, è diventato un gioco molto famoso e popolare e, da pochi appassionati iniziali, si è passati a migliaia di giocatori che, ogni giorno, si sfidano in competizioni amichevoli o agonistiche. I tornei di Burraco, negli ultimi anni, hanno visto un incremento esponenziale dei partecipanti e, di conseguenza, anche un innalzamento delle competenze e delle capacità di gioco dei singoli partecipanti.

Si giocano tornei di ogni tipo e, da qualche tempo a questa parte, c’è anche la possibilità di partecipare a dei tornei molto particolari: i tornei di Burraco a carte uguali.

Come giocare al meglio il pozzetto

Il pozzetto è l’obiettivo di medio termine di ogni partita di Burraco. Costituisce una sorta di spartiacque tra la prima e la seconda parte della partita e si può dire senza troppe incertezze che la coppia che riesce a prenderlo per prima ha già messo una bella ipoteca sulla vittoria.

Il Burraco, infatti, è un gioco in cui l’anticipo dell’avversario ha un grosso valore e mettere la mani sul pozzetto prima che lo faccia l’altra coppia è molto importante. E’ altresì importante, però, giocare il pozzetto nel modo migliore, senza sprecare nemmeno una delle opportunità che ci arrivano da quelle 11 carte.

Chiudere in velocità

 Nel gioco del Burraco non c’è una limitazione di tempo per quanto riguarda la chiusura. Più precisamente, ci sono limitazioni per quanto riguarda la durata di una partita in torneo (ad un certo punto viene chiamato il time out e, se nel giro successivo non si fa la chiusura, la partita termina ugualmente), ma, per le partite libere, non ci sono limitazioni: si può chiudere anche al primo giro o arrivare alla fine delle carte senza che nessuno abbia raggiunto l’obiettivo.

Una matta di troppo…

Uno dei segreti per riuscire ad essere degli eccellenti giocatori di Burraco è quello di imparare a gestire le matte. I jolly e e le pinelle, infatti, pur essendo degli elementi fondamentali del gioco del Burraco, che spesso permettono di risolvere anche le situazioni più complicate, hanno anche il rivolto della medaglia.

Infatti, le regole del gioco del Burraco prevedono delle limitazioni per l’uso delle matte e, a causa di queste – il fatto che non si può mettere più di una matta per scale e che non si possono scartare per la chiusura – le matte possono portare qualche problema.

Il Burraco come il calcio

 Il gioco del Burraco sembra non poter avere assolutamente nulla in comune con il calcio, ma, a ben guardare, una somiglianza tra i due sport c’è: la dimensione non individuale del gioco.

Che poi nel calcio si tratti di un gioco di squadra e il Burraco, invece, un gioco in cui la squadra è composta, al massimo, da due giocatori, poco conta: ciò che conta è che, comunque la si voglia vedere, tutti i risultati che si raggiungono in uno o nell’altro caso si devono all’azione di tutti i giocatori in campo.

Come gestire al meglio un torneo in 8 giocatori

 In un post precedente (Come giocare a Burraco in otto giocatori) abbiamo parlato di come è possibile giocare a Burraco in 8 giocatori, scegliendo tra le due alternative possibili, ossia un torneo a coppie o un torneo individuale. Dal momento che il tirneo a coppie è la formula più utilizzata nelle competizioni di Burraco, per aggiungere alla situazione un po’ di divertimento in più si può optare per la seconda opzione.

Dopo aver visto come organizzare i tavoli e i turni di gara, in modo che ogni giocatore giochi in coppia una sola volta con  ognuno degli altri e due volte, invece, contro, vediamo come si procede per l’attribuzione del punteggio e la gestione del montepremi (anche se esiguo un montepremi deve essere sempre messo in conto, altrimenti che torneo è?).

Come giocare a Burraco in otto giocatori

 Il gioco del Burraco, con il tempo, è riuscito a conquistare sempre più giocatori anche grazie al fatto che, oltre ad essere un gioco semplice e con regole di base accessibili, è anche molto flessibile e, con pochi accorgimenti, è possibile giocare in un numero variabile di persone.

In questo articolo vediamo quali sono le alternative per giocare a Burraco se ci trova in otto persone.