Deroghe per le combinazioni – Seconda parte

 Nel precedente articolo abbiamo visto come a volte nel gioco del Burraco, per cercare di battere sul tempo gli avversari, ci sia bisogno di mettere in pratica delle strategie alternative, che ci permettano di arrivare a chiusura prima di loro. In particolar modo, si tratta di scelte diverse in fatto di preferenze tra combinazioni e sequenze.

Abbiamo iniziato con il primo caso di deroga alla preferenza per le sequenze, ora esponiamo un altro caso e cerchiamo di capire perché, a volte, bisogna derogare alle regole.

Deroghe per le combinazioni

Abbiamo detto molte volte che nel gioco del Burraco è sempre preferibile aprire delle sequenze e non delle combinazioni. Ma, come sempre nel Burraco, ci sono delle situazioni in cui è necessario contravvenire a questa regola. Si tratta di casi estremi, in cui la combinazione serve a sviluppare in modo più agevole il gioco e la corsa versa la chiusura.

I casi più comuni sono quando abbiamo necessità di eliminare delle carte per andare a pozzetto o se dobbiamo chiudere e quando abbiamo una matta che non si potrebbe giocare in modo diverso. Al limite si possono aprire delle combinazioni di carte estreme, che sono le meno utili per creare delle sequenze.

Cosa non si deve fare?

 Qualche giorno fa abbiamo visto come nel gioco del Burraco ci siano delle mosse che il giocatore secondo di mano deve assolutamente fare per aiutare il compagno, e quindi la squadra tutta, a raggiungere l’obiettivo chiusura prima che lo facciano gli avversari.

(Per maggiori informazioni sugli obblighi del giocatore secondo di mano si rimanda agli articoli Cosa deve fare il giocatore che è secondo di mano?)

Ma nel gioco del Burraco non ci sono solo obblighi, esistono, infatti, anche dei divieti, che però sono più generali rispetto ai doveri, nel senso che non riguardano solo il giocatore secondo di mano ma entrambi i componenti della squadra.

Burraco veloce

 Come sanno bene i giocatori di Burraco ogni partita è sempre diversa. Non sarà mai possibile che una partita di Burraco si possa svolgere nello stesso modo di un’altra, anche se, se mai fosse possibile in una distribuzione casuale, le carte fossero disposte nello stesso modo (proprio su questo si basa il principio dei tornei di Burraco a carte uguali).

Per questo può accadere che ci siano delle partite molto difficili lunghe e altre che, invece, si concludono in brevissimo tempo.

Tornei nazionali Fibur novembre 2012

 E’ arrivato l’autunno e con questo, oltre all’abbassamento delle temperature e alla pioggia, è ricominciata anche la stagione dei tornei di Burraco. In questo periodo, infatti, si intensificano le occasioni in cui è possibile partecipare ad un buon numero di tornei di ogni livello organizzati su tutto il territorio italiano.

Ovviamente i più importanti, quelli a cui tutti i giocatori di Burraco vorrebbero partecipare, sono quelli nazionali, in cui si riuniscono le più brave coppie del Burraco che si danno battaglia ad altissimi livelli di gioco.

Vediamo quali i tornei FIBUR (Federazione Italiana Burraco) nazionali organizzati per novembre.

Regolamento del Burraco: mancata pesca o raccolta

Quando si gioca a Burraco ci sono tante variabili che vanno considerate e può capitare che, in un momento di particolare concentrazione sull’impostazione del gioco, ci si possa dimenticare di fare i gesti più basici del Burraco, come la pesca o lo scarto.

Ad esempio, se un giocatore ha preso il pozzetto con lo scarto e, quando arriva il suo successivo turno di gioco, cala una o più carte senza aver prima pescato dal tallone o raccolto il monte degli scarti.

Cosa prevede il regolamento in questo caso?

Come si fa a scegliere la strategia migliore?

Nel gioco del Burraco esistono una serie infinita di strategie, tecniche di gioco e simili che, a volte, possono confondere il giocare. Infatti, lo scopo di ognuna di queste è solitamente quello di poter raggiungere gli obiettivi partita il più in fretta possibile o, quantomeno, prima che lo facciano gli avversari.

Quindi, come si fa a decidere qual è la strategia migliore da adottare in un determinato momento?

La scelta va fatta in base all’applicabilità della strategia. La maggior parte di queste, infatti, hanno degli specifici criteri che devono essere presenti per poter funzionare nel modo migliore per farvi arrivare all’obiettivo.

Pozzetto, burraco e piano di gioco

 Abbiamo definito cosa è un piano di gioco e qual è la sua utilità nel momento in cui si prende il pozzetto. A questo punto cerchiamo di capire nello specifico come si fa un piano di gioco nel momento in cui, dopo aver presso il pozzetto, dobbiamo ancora fare il burraco che ci serve per la chiusura.

Il primo passo da fare è di controllare cosa c’è sul monte degli scarti. Nel caso in cui ci siano delle carte realmente utili alla formazione del burraco si deve assolutamente raccogliere, anche se questo va ad aumentare parecchio le carte in nostro possesso. Ma se quelle carte utili vengono lasciate lì, potrebbero essere raccolte dall’avversario che, poi, difficilmente, le scarterà.

Piano di gioco, i termini del Burraco

 Pianificare il proprio gioco

Uno degli errori che si vede commettere più spesso nel gioco del Burraco è quello di giocare il pozzetto subito dopo averlo preso, senza prima pensare e pianificare in base alla situazione che è già presente sul tavolo da gioco e in base alle nuove carte che sono arrivate.

E’ vero che quando si arriva a prendere il pozzetto c’è sempre una certa frenesia di giocare e di cercare di chiudere il prima possibile, ma giocare con questa impostazione mentale è il modo migliore per allontanarsi dalla chiusura.

Imprevedibilità e conoscenza nel Burraco

Nel gioco del Burraco, come in guerra e in amore, tutto è concesso! Il Burraco è un gioco che, seppur con delle regole ben precise e determinate, lascia molto spazio alla creatività dei giocatori, che possono, ogni volta, rapportarsi al gioco e alle sue strategie in modo diverso.

Ed è proprio in questo che sta la forza di alcuni giocatori che sono riusciti a diventare dei veri campioni del Burraco, ossia nella conoscenza approfondita del gioco e dei suoi meccanismo, ai quali, però, è stata affiancata anche l’imprevedibilità, ossia quel modo di giocare, che osa e va oltre, che permette di spiazzare gli avversari.