Varianti che derivano dal regolamento

di isayblog4 Commenta

Il gioco del Burraco in Italia, a prescindere dalle varianti che sono nate negli ultimi tempi, si svolge secondo due regolamenti fondamentali: quello italiano, che anche se leggermente diverso in base alla federazione che lo ha stilato, e quello internazionale.

Ci sono due differenze principali che influiscono molto sullo svolgimento del gioco:

1. uso dei jolly e delle pinelle,

2. obbligo di burraco pulito per poter effettuare la chiusura.Per quanto riguarda il primo punto, l’uso delle matte, i regolamenti italiani prevedono che si possano utilizzare sia le pinelle, cioè i due, e i jolly. Le pinelle in tutto sono 8, e possono essere giocate sia come matta, ossia al posto di un’altra, o nel suo ruolo naturale, come due di un determinato seme.

Il regolamento internazionale, invece, prevede solo l’utilizzo delle pinelle.

Questa regola incide particolarmente sulla seconda differenza tra i due regolamenti, perché nel Burraco all’italiana si può chiudere anche senza aver fatto un burraco pulito, nella versione internazionale, invece, il passaggio è obbligatorio e quindi si dovrà fare molta attenzione all’uso delle pinelle.

Queste, infatti, sono molto utili allo svolgimento del gioco, in quanto permettono di calare giochi che altrimenti potrebbero rimanerci in mano per parecchio tempo.

Per esempio se abbiamo una sequenza tipo 4, 5, 7, 8, potrebbe succedere che il 6 mancante sia in mano all’avversario o non capiti a noi durante la pesca. Ma, allo stesso tempo, sarebbe un peccato scartare una serie di carte del genere.

Ma se giochiamo con il regolamento internazionale dobbiamo avere cura di utilizzare, possibilmente, una pinella dello stesso seme, per poter eventualmente trasformare questa sequenza in un burraco pulito e chiudere la partita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>