L’assegnazione dei posti nel burraco

 Sappiamo che la formazione dei tavoli al primo turno di gioco può essere effettuata sia a scelta dell’Arbitro, sia  in base all’ordine d’iscrizione, sia in base a un sorteggio.

Se si riesce a dare una comunicazione ai partecipanti prima dell’inizio della competizione l’abbinamento per i turni successivi può essere effettuato, secondo quattro modalità a scelta.

La prima è quella relativa al sistema danese puro, ovvero il primo classificato contro il secondo, il terzo contro il quarto, e via dicendo; la seconda possiamo definirla come sistema danese modificato. Come funziona?

Come si calcolano i Victory Points

 Se si vuole organizzare un torneo di Burraco, è fondamentale conoscere le regole di attribuzione del punteggio ai singoli partecipanti.

In genere esistono delle tabelle prestampate che aiutano in questo calcolo, ma se volete iniziare a comprenderne il funzionamento potete leggere questo articolo.

Le regole di gioco, per ogni mano, sono le medesime di quelle con cui siete abituati a giocare, soprattutto per quel che riguarda il punteggio conseguito. In pratica si effettua prima il conteggio base, costituito dalla somma algebrica (con segno) dei burrachi ottenuti, della chiusura e dell’eventuale pozzetto non giocato.

Il Burraco e l’uso delle matte

 In questo articolo non vogliamo parlare delle regole che sottintendono l’uso di jolly e pinelle all’interno del gioco del burraco quanto piuttosto fornire alcune indicazioni per un utilizzo più consapevole e strategico delle stesse.

La matta, in quanto tale, può essere utilizzata per aiutarci a creare nuovi giochi o a proseguirne alcuni aperti. In entrambi i casi l’utilizzo deve essere oculato, non dobbiamo farci prendere dalla fretta e sprecare magari carte utili in altre occasioni.

Il burraco e le matte parlanti

 No, non stiamo parlando di giocatrici un po’ folli che blaterano durante una partita; l’argomento di cui vogliamo parlare è piuttosto quello che riguarda l’uso di jolly e pinelle come indicazioni di gioco al proprio compagno.

Con questa premessa sembrerebbe si vogliano dare informazioni e trucchi per fare  dei segni impropri al proprio compagno. Non vogliamo dire neppure questo ed anzi, ricordiamo che pratiche di questo tipo sono severamente punite dal regolamento con punti di penalizzazione.

Come giocare il pozzetto

 Immaginiamo di aver giocato una partita eccezionale, ma di non aver avuto fortuna con le nostre sequenze o di non aver ricevuto un congruo numero di pinelle. Quando arriviamo a pozzetto siamo così carichi di aspettative e di speranze!

E se dentro non troviamo nulla che ci sia utile? Prima di lasciarci andare allo sconforto dobbiamo innanzitutto analizzare meglio le carte pescate, può capitare infatti che i giochi che abbiamo a terra e sui quali abbiamo puntato, possano influenzare la nostra  percezione del gioco e non ci facciano mettere a fuoco tutte le possibilità del pozzetto.

Storia e leggenda del Burraco

 Una vera e propria storia del Burraco, così come lo conosciamo oggi, in realtà non esiste; ciò che si sa è più ascrivibile al regno dell’ipotesi.

Molti sostengono che questo gioco sia una variante della canasta e che sia stato inventato in Uruguay a partire dagli anni ’40. Per altri il gioco avrebbe origini portoghesi. L’etimologia della parola parrebbe confermarlo, in portoghese esiste infatti il termine burraco che si usa per identificare il setaccio.

La strategia giusta per andare a pozzetto

 Bisogna sempre ricordarsi che il gioco del burraco presuppone di raggiungere, durante il suo svolgimento, due traguardi fondamentali: la realizzazione del burraco e la presa del pozzetto.

Se è vero che entrambe le condizioni siano necessarie per aggiudicarsi una mano di gioco, né l’una né l’altra da sole possono garantire la vittoria.

In questo articolo ci soffermeremo solo sul primo traguardo,   elencandovi alcune regole di buon senso che vi permetteranno di raggiungerlo velocemente:

Ma è matto? Cala la matta?

 Nel gioco del burraco le regole sono poche e chiare, la differenza vera, in una partita, la fa la strategia di gioco. A volte può sembrare astrusa e incomprensibile ma, a ben guardare, nasconde sempre una motivazione valida. Un caso è quello che denomineremo delle “matte assurde”.

Innanzitutto ricordiamo che, nel gioco del burraco, le matte sono delle carte speciali. Esse  possono assumere qualunque valore e seme, in base alla posizione che assumono all’interno di una sequenza (in caso di una combinazione non è necessario specificarne il seme).

La coppia e il Burraco: il problema del gioco tra i sessi

 Annoso dubbio per chi gioca a Burraco da molto tempo e domanda lecita da parte di chi si affaccia al gioco: partecipare ad una partita in coppia con un individuo del sesso opposto , magari il proprio compagno o compagna, conviene?

Non esiste una ricerca scientifica a riguardo, ma possiamo sostenere che, tendenzialmente, sul tavolo di Burraco si riflettono le proprie caratteristiche peculiari e quindi anche quelle che contraddistinguono il proprio sesso.

E’ possibile barare a burraco?

 Nel l’immaginario comune sono delle pacifiche donne di mezza età o coppie affiatate che si incontrano ai tavoli di Burraco. Come possibile immaginare che fra essi si nasconda un abile baro del tipo “Henry Gondorff”  protagonista della stangata?

Lungi dal voler associare qualcuno o velare con un mantello di dubbi le procedure dei torni di Burraco, quello che si vuole riportare è solo un considerazione rispetto ad un uso improprio di determinate carte.