Burraco, scala 40 e pinelle

di Valentina Cervelli Commenta

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Burraco, scala 40 e pinelle: tre parole che nello stesso contesto possono al contempo divertire e stressare al top delle proprie prestazioni qualsiasi giocatore di carte.

Il burraco è un gioco che in questi ultimi anni è estremamente cresciuto in popolarità per via della sua semplicità di gioco e per il fatto che grazie a regole ben precise e modalità di gioco ben lontane dall’azzardo esso si adatta ad essere il passatempo ideale a prescindere dalla propria età Anche la scala 40 non è un gioco da denigrare: anch’esso molto diffuso nel nostro paese, consente di passare molto tempo piacevole, a prescindere dalla provenienza dei giocatori e soprattutto nella sua formula agonistica.

Avete mai provato a giocare ad un torneo di scala 40? In qualche modo più semplice perché si gioca tutti contro tutti, il divertimento che lo contraddistingue è legato al fatto che in alcuni momenti può trasformarsi in un vero gioco di strategia dove ricordare gli scarti diventa tanto importante quanto lo è bel burraco. Ad ogni modo, quando si è appassionati ad entrambi i giochi, la comparsa dei due di ogni seme diventa sempre una lotta contro se stessi e le proprie abitudini: quella che è uno scartino nella scala 40 è in realtà una carta basilare, un “jolly” nel burraco. La pinella è la carta risolutrice di molte partite e burraco sporchi in costruzione. la salvatrice di ogni giocatore disperato. E diventa difficilissimo giocare ad entrambi i giochi perché il primo istinto è di utilizzare i due come jolly per le combinazioni anche in scala 40 e questo, purtroppo, non si può fare.

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