Il Tranca, un’altra variante del Burraco

di isayblog4 Commenta

Il gioco Tranca, che è molto conosciuto in America latina, soprattutto nei paesi di lingua portoghese, è un gioco molto simile al Burraco, ma ci sono alcune diversità nelle regole che si ripercuotono sulla velocità e sulla durata della partita.

Attualmente non esiste un regolamento ufficiale del Tranca, ma proviamo a ricostruire il gioco così come viene normalmente praticato.

Come nel Burraco si può giocare in due o quattro giocatori e si utilizzano due mazzi di carte francesi, compresi i jolly e le pinelle, ogni giocatore riceve le tradizionali 11 carte e vengono anche composti i due pozzetti.Lo scopo del gioco è di raggiungere il punteggio più alto nel minor tempo possibile. Si può giocare una singola partita e chi chiude con più punti vince o scommettere sul raggiungimento di un determinato punteggio. In questo ultimo caso le partite vanno avanti fino a l’obiettivo non è stato raggiunto.

La prima differenza fra i due giochi è che nel Tranca i 3 hanno un uso diverso in base al loro colore. Se un giocatore ha uno o più 3 rossi (4 in totale) deve giocarli subito senza la necessità di accoppiarli con altre carte.

I tre neri (4 in totale) vanno giocati da soli, cioè, se un giocatore ha una di queste carte in mano deve obbligatoriamente metterlo sul tavolo. Con i 3 neri invece il giocatore ha la possibilità di bloccare il monte scarti impedendo così al giocatore avversario di prelevare le carte.

Da notare che nel Tranca non è obbligatorio prendere l’intero monte scarti, ma si può scegliere quale carta di questo acquistare.

Dato che i 3 hanno questo particolare utilizzo anche le sequenze saranno diverse. Si fa Tranca quando si cala sul tavolo una sequenza composta da 4,5,6,7,8,9,10,J,Q,K,A.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>