Burraco: perché evitare i tris

di Valentina Cervelli 1

Perché evitare i tris nel burraco? E’ la domanda più semplice ed al contempo più “particolare” che un giocatore possa porsi, soprattutto alle prime armi. In fin dei conti, a seconda della mano che si riceve, mettere a tavola più carte uguali non sembra qualcosa di così “brutto“.

Il punto è che, come in ogni gioco di carte che si rispetti, la fortuna ha un ruolo preponderante ed alla distribuzione della carte tale assunto è più vivo e veritiero che mai, soprattutto se si pensa che la “prima parte” di qualsiasi partita di burraco è quella che vede il giocatore singolo o la coppia tentare di vivere una corsa contro il tempo e gli altri per conquistare prima il mazzetto e tutto ciò che questo comporta. Perché i tris sono da evitare? Perché essenzialmente bloccano qualsiasi possibilità di scala e quindi di un burraco (puro o meno) agevole: certo, dall’altra parte mettono i bastoni tra le ruote anche agli avversari, ma ne vale davvero la pena?

La risposta non è chiara ed è influenzata generalmente dalla grandezza di questi tris: è ovvio che nel caso estremo ci si ritrovi cinque o sei carte uguali nella mano mettere in tavola diventa necessario e può rappresentare una base perfetta per proseguire nella partita. Diverso ovviamente deve essere l’approccio se si ha un semplice tris: in quel caso, tentare di costruire qualcosa di buono che possa essere espresso con maggiore libertà è consigliato, anche per ottenere un punteggio maggiore una volta finita la partita.

Commenti (1)

  1. vorrei porre la seguente domanda visto la discordanza tra le varie federazioni.
    Si può chiudere al primo giro andando a pozzetto a volo (o in diretta) facendo burraco
    e senza che uno o più giocatori abbiano giocato almeno una volta?
    La FITAB non lo consente mentre la FIBUR non ne accenna.
    Spero nella Vs. risposta sulla mia mail [email protected]
    Grazie e cordiali saluti.

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