La polemica su un torneo di beneficenza di Burraco

di Redazione Commenta

Spread the love

Un torneo di Burraco da usare per devolvere fondi alla LILT la lega che combatte da anni i tumori. I soldi dovrebbero essere usati per finanziare la ricerca scientifica ma questo utente ha qualche dubbio sulle ricerche LILT e le mette in primo piano.

Riportiamo questa lettera per aumentare la consapevolezza della partecipazione a questi tornei. Ecco cosa c’è da chiedersi di tanto in tanto.

Gentili signori e signore,
ho appreso dal comunicato stampa allegato che la LILT (Lega italiana per la Lotta contro i Tumori) –  sezione provinciale di Lecco Onlus, organizza per il 21 e 28 Novembre due tornei di burraco destinati alla raccolta fondi per le attività di prevenzione oncologica portate avanti dalla LILT – Sezione Provinciale di Lecco; in particolare, il ricavato dell’evento contribuirà all’acquisto di un’apparecchiatura per l’ecografia al seno.
L’iniziativa è lodevole perché l’attività di prevenzione è il primo passo da fare nella lotta contro i tumori. E’ altrettanto importante finananziare la ricerca scientifica che la LILT svolge ma che, sul suo sito web http://www.legatumori.it/page.php?id=1157&area=1017  non è molto chiara, nel senso che non si comprende se LILT finanzi la ricerca scientifica che faccia uso della sperimentazione animale. E’ un’informazione che è doveroso dare in virtù del fatto negli ultimi anni il dibattito sulla sperimentazione animale è balzato prepotentemente alle cronache e molte persone valutano con circospezione la donazione del loro tempo e del loro denaro condizionate da questa informazione che fa giustamente da discriminante. La posizione delle associazioni nei confronti della sperimentazione animale è resa esplicita sui siti web delle associazioni stesse e non richiede una particolare preparazione scientifica per comprenderla.
Nel mese di Ottobre, in occasione di un altro evento benefico pro LILT, la Dott.ssa Silvia Villa, Presidente LILT – sezione provinciale Lecco, rispose pubblicamente a una lettera indirizzatale da Freccia45 a riguardo “è nostra opinione che il tema della ricerca scientifica e della sperimentazione animale sia talmente importante e delicato da richiedere spazi ben più ampi” ma da allora non ho visto sul sito (spazio indubbiamente ampio!) la trattazione del tema e neppure i giornali locali ne hanno dato notizia. La stessa Presidente scrisse: “l’attività di ricerca finanziata dalla LILT –  Sezione Provinciale di Lecco, come si evince dai risultati pubblicati annualmente e dai verbali delle nostre assemblee, ripresi dai media locali, non comporta in alcun modo l’utilizzo di animali per la sperimentazione.”
Quindi alla sede di Lecco gli animali possono stare tranquilli. E noi possiamo giocare a burraco con l’animo sollevato? E le altre sedi (almeno un centinaio) in Italia http://www.legatumori.it/lilt_mappa_sezioni.php?area=954 come si rapportano con la sperimentazione animale? E’ piuttosto ambigua questa posizione della LILT che, a seconda di quale sia la sede, decida il da farsi.
Freccia45 non parteciperà ai tornei di burraco organizzati dalla LILT poiché sostiene la ricerca senza sperimentazione animale e invita la LILT a fare altrettanto, soprattutto a dare ampia diffusione della notizia.

Cordiali saluti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>