Burraco reale, va bene per tutti?

di Valentina Cervelli Commenta

A meno che non si sia dei giocatori impegnati in tornei a livello nazionale e si seguano alla lettera le regole del burraco internazionale, difficilmente si mette in campo un gioco perfetto. Pensate ora al burraco reale: va bene per tutti?

E’ davvero una bella domanda se si pensa a quelle che sono le regole che caratterizzano questa variante del gioco non propriamente conosciuta ai più. Il burraco reale prevede che si possa chiudere solamente con il burraco pulito, non vi sono Jolly e tris contemplati ed il punteggio generalmente prevede burrachi da 500 e 1000 punti: va ammesso, uno stile al quale non molti sono abituati, soprattutto se giocano in casa e senza troppi fronzoli. Le basi, va detto sono le stesse: quattro giocatori, due mazzi di carte da 52  e distribuzione in linea con il burraco classico. Stessa cosa vale per i due pozzetti e lo scopo, ovvero fare il numero maggiore di punti.

Eliminati i jolly rimangono le pinelle con le qual creare sequenze in caso di carte mancanti ma non si possono mettere sul tavolo tris, qualcosa che in realtà è consentito nella versione di burraco classica. Ovviamente la chiusura avviene quando si finiscono le carte. La più grande differenza consta nel numero e nella tipologia dei burrachi fattibili: ne esistono infatti di 4 tipi differenti:

Burraco Sporco – contiene una Pinella

Burraco Pulito – non contiene Pinelle

Burraco Nobile – da Asso al Re, senza Pinella

Burraco Reale – da Asso a Asso e senza Pinella.

E’ un gioco per tutti? E’ una domanda che tutti noi dovremmo porci: saremmo in grado di accettare la sfida?

 

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