Burraco e Coni, matrimonio impossibile

di Valentina Cervelli Commenta

Quando si parla di burraco si parla sempre anche di federazioni: la più importante senza dubbio la Fibur, considerata l’eccellenza in questo settore. Una domanda sorge spontanea: perché il “matrimonio” di quest gioco con il Coni è impossibile?

burraco in 2 punteggi strategie

La risposta non è semplicissima da formulare. Attualmente l’unico gioco di carte riconosciuto ufficialmente dal comitato è il Bridge, gli altri a prescindere dalla “grandiosità” (leggasi Poker, N.d.R.) non possono beneficiare dello stesso trattamento. Ed è un peccato davvero se si pensa che il burraco abbia la sua esplosione negli anni ’80 e la presenza della Fibur, una delle più grandi associazioni presenti sul territorio potrebbe davvero trasformare questa attività da dilettantistica a professionale. L’Associazione Sportiva Dilettantistica Federazione Italiana Burraco in fin dei conti è riconosciuta legalmente dal 1994 e da quel momento si è sempre occupata di regolare la pratica e favorire la  diffusione di questo gioco. Gli associati sono più di 10000 associati ed ai suoi tornei nazionali settimanali partecipano centinaia di giocatori.

Non vi è sol la Fibur sul territorio italiano. Hanno un buon seguito anche:

  • FAIB (Federazione Autonoma Italiana Burraco)
  • FIGBUR (Federazione Italiana Gioco Burraco)
  • FEDIBUR (Federazione Burraco Italia)
  • FIBS (Federazione Italia Burraco Sportivo)
  • ENDAS (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale)
  • ASI (E.P.S. Associazioni Sportive e Sociali Italiane – Settore Burraco).

Esse possono elargire pubblicamente coppe e premi in denaro ai partecipanti e di solito recuperano le spese sostenute solo grazie alle quote di partecipazione. La presenza di un’ufficialità riconosciuta, soprattutto delle Fibur, potrebbe portare ad una maggiore crescita  di questo gioco, diffuso ed amato in tutto il mondo.

 

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